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Chi sono
Sono Francesca Patera e mi presento artisticamente con il nome Chi?.
Ho scelto una domanda come nome perché non credo che l’identità possa essere racchiusa in una definizione. Siamo ciò che siamo stati, ciò che stiamo diventando, le parti che mostriamo e quelle che ancora fatichiamo a riconoscere. Quel punto interrogativo rappresenta per me il dubbio, la ricerca e la possibilità di continuare a scoprirsi.
Dopo gli studi al liceo artistico, per molti anni mi sono allontanata dalla pittura. Nel 2025 sono tornata all’arte non come conseguenza di una decisione programmata, ma come una necessità espressiva.
Da quel momento il disegno è diventato il luogo in cui dare forma a domande, emozioni e trasformazioni che difficilmente avrebbero trovato spazio altrove.
Il mio lavoro nasce dall’osservazione dell’interiorità umana.
Mi interessa ciò che non mostriamo immediatamente: le fragilità, le contraddizioni, le ombre, ma anche la capacità di trasformarle attraverso la consapevolezza.
Non cerco risposte definitive. Attraverso le mie opere provo piuttosto ad aprire uno spazio silenzioso in cui fermarsi, osservare e, forse, riconoscere qualcosa di sé.
Chi?, in fondo, è la domanda da cui continuo a partire.
Non cerco risposte definitive. Attraverso le mie opere provo piuttosto ad aprire uno spazio silenzioso in cui fermarsi, osservare e, forse, riconoscere qualcosa di sé.
Chi?, in fondo, è la domanda da cui continuo a partire.
La biografia dell’artista Francesca Patera
Chi?, nome d’arte di Francesca Patera, sviluppa una ricerca artistica incentrata sull’identità, l’introspezione e la trasformazione interiore.
Il volto umano è il fulcro del suo linguaggio visivo, ma raramente viene restituito nella sua interezza. Fogliami, stratificazioni organiche, ombre e segni attraversano le figure, nascondendone alcune parti e lasciandone emergere altre.
La natura perde così ogni funzione puramente decorativa e diventa metafora dell’interiorità: uno spazio vivo e mutevole in cui convivono memoria, fragilità, istinto e trasformazione.
La sua ricerca indaga soprattutto ciò che l’essere umano tende a non mostrare, agli altri e a sé stesso. Crepe, fratture e zone d’ombra non vengono rappresentate come imperfezioni da cancellare, ma come parti dell’identità da riconoscere e attraversare. La consapevolezza diventa così un processo di accettazione e trasformazione.
Anche lo sguardo assume un ruolo centrale. Aperto, nascosto o rivolto verso l’interno, suggerisce una condizione di ascolto e invita l’osservatore a superare la superficie dell’immagine.
Attraverso il disegno digitale a mano libera, Chi? costruisce immagini sospese tra figurazione e dimensione simbolica, nelle quali colore, materia visiva e componente vegetale concorrono alla costruzione di paesaggi interiori.
Curriculum
Formazione
- Liceo Artistico
Formazione artistica.
2025 – oggi
- Ricerca e formazione artistica indipendente; sviluppo della pratica nel disegno digitale a mano libera.
Esposizioni, premi e progetti
2026
- Premio Brera, Milano
- Mostra Collettiva – Artemida Expo Gallery, Milano
- Progetto d’Autore, MAXXI, Roma
Selezioni e pubblicazioni
2027
- Atlante dell’Arte Contemporanea Giunti
Selezionata per la pubblicazione nella sezione “I nuovi volti dell’arte contemporanea“, a seguito della partecipazione al Progetto d’Autore 2026.
2026
- Visual Art Journal
Pubblicazione intervista nel numero 60 di settembre
Disciplina
- Disegno digitale freehand
Selezioni e pubblicazioni
- Identità · Consapevolezza · Trasformazione




